Aquapetra: la quiete chic

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Il relax di classe di un nuovo country resort in Campania

Prendete un antico borgo in pietra disabitato con cappella annessa, risalente al 1858. Aggiungete un architetto che si innamora di questa oasi di pace nel verde, nel cuore dell’antico Sannio Beneventano, culla di grandi vini e straordinario giacimento gastronomico. Risultato? Un sapiente restauro e la nascita di un albergo diffuso in grado di incantare anche il più incallito dei viaggiatori.

Si chiama Aquapetra Resort & Spa, ed è già affiliato all’associazione Small Luxury Hotels of the World: non il solito casone di campagna innalzato a modello di tanti altri, bensì 23 ettari di magia arborea dove ritrovare l’incanto della pace circondati da natura e modernità, tra una passeggiata nel bosco e un massaggio nella Spa, prima di tu­ffarsi nella magnifica piscina o di gustare una deliziosa cena al ristorante interno. Il resort si compone di una quarantina di camere sparse in piccoli cottage, tutte arredate singolarmente con mobili e tessuti di design dal gusto ricercato ed originale, con ogni comfort moderno a partire da lenzuola in lino, vasca idromassaggio e Wi-Fi, il massimo della privacy e l’aff­accio con balcone sul giardino o sulla piazzetta, per assaporare fino in fondo i rumori della natura e i profumi del bosco e della lavanda.

Le sorprese non mancano, camminando tranquillamente fra le strade del vecchio borgo. Ci si imbatte subito nella magnifica cappella che si apre sulla valle, in posizione dominante: location perfetta quanto intima per matrimoni agresti. Dove sorgeva l’originario fienile invece si offre alla vista l’AquaSpa, vero fiore all’occhiello del resort a partire dalla strepitosa e ampia piscina con solarium contornata da rocce e ulivi. Acqua, pietra, vetro e luce rappresentano infatti gli elementi che caratterizzano i 600 metri quadri dell’area wellness al coperto, dove il percorso benessere comprende sauna, bagno turco, cromo e aroma terapia, docce aromatiche alla rosa e alla menta, una serie di cabine per trattamenti dediti alla perfetta remise en forme. In più, una piscina interna con idromassaggio dotata di confortevole zona relax, af­facciata sul verde del parco circostante.

Poco più in là, ecco la vecchia cantina, ristrutturata rispettandone le caratteristiche naturali di conservazione (infatti oggi accoglie una bella selezione di vini, locali e non), la quale ospita al piano terra La Locanda del Borgo, ristorante dove una splendida sala interna con camino abbraccia gli ospiti in un’atmosfera di design moderno sapientemente armonizzato. Al suo esterno, una grande terrazza con patio richiama la bucolicità del luogo, accompagnando gli ospiti in colazioni rilassanti o cene open air. La cucina qui, affidata alle sapienti mani di un giovane chef di provata esperienza, recupera le ricette del territorio esaltando sapori ed ingredienti locali. Con rispetto ma anche creatività.

Ovunque si volga lo sguardo, in ogni caso, si rimane regolarmente affascinati dal sapiente equilibrio della contaminazione tra modernità del design e rispetto della tradizione storica del borgo. Come conferma l’artefice di tutto questo progetto, l’architetto e titolare del resort Domenico Tartarone: “Noi sosteniamo che in un determinato luogo esista una sola architettura possibile. Tuttavia essa deve interpretare ed essere compatibile con il luogo. Chi realizza o restaura edifici ha il dovere prima di tutto di intessere una relazione intima e profonda con il luogo stesso. Dovrebbe porsi cioè in una situazione di ascolto, tentare di percepire l’invisibile che sta dietro al visibile per entrare in contatto con l’essenza di quel piccolo frammento di Terra sul quale è chiamato ad intervenire”.

 di Alberto Balestra

aquapetra.com

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